Sviluppo polimorfo del materiale

MATTEO CRISI

Matteo Crisi ha realizzato per Il mio Amuleto una piccola collezione di complementi che si caratterizza per la versatilità.
Vanishing point è un orologio da muro; il nome si ispira al noto film degli anni ’70 e riprende concettualmente l’idea di svanimento sottolineata dall’effetto grafico dei numeri che vanno disfacendosi, suggerendo l’idea di fuggevolezza del tempo.
Folio è una cornice con una piegatura alla base che funge da mensola; la superficie può ospitare tre diversi elementi, uno specchio, una pinboard e una lavagna, rendendosi adattabile a diversi ambienti.
Viva prende il nome dalla sua forma, ottenuta da un’unica lamiera piegata in tre punti a formare proprio una W. È una panca, con seduta in legno, pensata per arredare gli esterni fornendo un appoggio pratico ma non solo; la forma permette, infatti, di sfruttare lo spazio creato dalla struttura per riporre legna, scarpe, riviste e altro.
Papillon è invece un sistema modulare per lo stoccaggio delle bottiglie di vino. In casa o in un ambiente pubblico, arreda in maniera originale; la forma e le calamite permettono di unire più elementi sia sul piano orizzontale sia verticale creando una struttura autoportante.

composizione_blog

Matteo Crisi è nato a Roma dove si è laureato in Disegno industriale del prodotto ma vive a Milano da anni e qui si è specializzato in Design dei servizi al Politecnico. Questo percorso però, ad un certo punto si è scontrato con il desiderio di tornare a lavorare con qualcosa che fosse tangibile; da sempre affascinato dagli oggetti che ci circondano, sia quelli semplici sia quelli più complessi, e dalla tecnica necessaria per realizzarli, Matteo torna a dedicarsi al prodotto.

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Attualmente lavora come interior designer mentre, parallelamente, porta avanti in maniera autonoma l’attività relativa al prodotto e, navigando il suo sito designdicrisi, è evidente che l’esperienza maturata ha creato una professionalità completa e diversificata. Ricerca, analisi del mercato, sperimentazione e studio dei materiali uniti ad un approccio alla progettazione che parte da un ragionamento geometrico per poi svilupparsi in linee, piani e volumi, definiscono il design di Matteo. Ne è esempio questo bicchiere realizzato per un concorso entrato poi a far parte della collezione della IVV – industria Vetraria Valdernese che richiama uno dei capolavori architettonici di Firenze, la cupola di Santa Maria del Fiore di Brunelleschi.

bicchiere_cupola

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